Sochi
Lo scempio ambientale
Sochi, nonostante sia una città stupenda, immersa nel verde, circondata da una vegetazione esotica di rara bellezza, sta cambiando velocemente la propria immagine grazie soprattutto alla speculazione immobiliare, purtroppo i Russi non sono ancora maturi per una urbanizzazione a misura d’uomo, e stanno ripercorrendo i nostri medesimi sbagli fatti in passato, aggravati anche dal fatto d’essere usciti da un’era sovietica che ha completamente cancellato il buon gusto per quanto riguarda lo stile abitativo e il rispetto per l’ambiente e gli spazi, ecco quindi che in Russia allo stato attuale un po’ ovunque stiamo assistendo all’insorgere di aree caratterizzate da enormi palazzine asserragliate le une alle altre, prive di garage, e così oltre alla densità abitativa elevata, la gente è costretta a mettere le auto ovunque, portando via quel minimo di spazio necessario anche solo a chi si muove a piedi; Sochi è ancora lontano da tutto ciò, ma la tendenza è questa.
Con grande disappunto da parte del turista, la zona balneare da Sochi fono ad Adler, ovvero quella considerata di élite, è giusto considerata tale proprio perché sono i russi a fare questa considerazione (per mancanza di turismo estero ancora qui gli stranieri su questo non si sono pronunciati), e come noto i russi in via generale non sono assolutamente in grado di intendere e capire cosa sia una località di élite, loro vedono il prezzo e se la zona è costosa sicuramente per loro sarà di élite e di gran classe! Il luogo nonostante dal punto di vista faunistico e floreale abbia tutte le carte in regola per essere in posto di prestigio, è stato rovinato con gettate di cemento lungo tutta la osta, la spiaggia è seghettata da obbrobriose banchine in cemento, e sempre il cemento segue tutta la spiaggia e il lungomare assumendo varie forme tutte grigie e di stampo sovietico, qui per rimettere le cose apposto, (a nostro modo di vedere) ci vorrebbe una quantità industriale di candelotto di dinamite.
La spiaggia è una sassaiola mista a sabbia, che sembra più un materiale di riporto (e probabilmente lo è) anziché il naturale immergersi nel mare della terraferma. Il mare è evidentemente malato, l’acqua è quindi di sovente sporca, il fondale lievemente coperto da una melma vegetale di tipo algoso, probabilmente i Russi devono averci pulito nel mare qualche petroliera, o comunque qualche cosa deve essere successo, probabilmente correlato all’attività mineraria oppure petrolifica degli innumerevoli giacimenti posti nella parte più a nord della regione.